Fatica cronica o stanchezza surrenale: cannabis light e CBD come rimedio naturale

Mai sentito parlare di stanchezza surrenale o fatica cronica? Forse ne soffri ma non lo sai. La cannabis light, rimedio naturale, può alleviare i sintomi della stanchezza surrenale.

Potrebbe interessarti anche:
Cannabis Light, rimedio per l’ansia e lo stress: terpeni, sedativi e ansiolitici

Mai sentito parlare di stanchezza surrenale?

Ha senso sfruttare la cannabis light per alleviare i sintomi della stanchezza surrenale o fatica cronica? Non sai cos’è la stanchezza surrenale? Forse ne soffri ma non sai di essere colpito da questo disturbo, noto nel mondo dello sport ma che, a causa delle condizioni di vita stressanti in cui versa il mondo occidentale, colpisce sempre più persone di ogni genere in percentuali davvero sconvolgenti.

Le ghiandole surrenali, queste sconosciute

La stanchezza surrenale o, in inglese adrenal fatigue, è un disturbo che, dal punto di vista fisiologico, riguarda il funzionamento delle ghiandole surrenali. Proprio dietro al fegato ci sono queste piccole ghiandole che però compiono funzioni fondamentali e importantissime per il corretto funzionamento del nostro organismo. Esse producono moltissimi ormoni, tra cui adrenalina, noradrenalina e dopamina, raggruppati sotto il nome di catecolamine, e cortisolo, aldosterone e androgeni che vengono prodotti dalla corteccia esterna della ghiandola.

La cannabis light regola i livelli di ormoni “sballati” dalla stanchezza surrenale

Esatto, avrete sicuramente sentito parlare della maggior parte di questi ormoni, soprattutto se siete particolarmente stressati. Le potenzialità della cannabis light per alleviare i sintomi della stanchezza surrenale si configurano proprio nella sua capacità di supportare la gestione dello stress che influisce sui livelli degli ormoni sopracitati. Le ghiandole surrenali di chi è colpito da questo disturbo lavorano meno e male rispetto al dovuto. Questo provoca una serie di reazioni a catena che influenzano molti altri organi del nostro corpo come il pancreas, il cuore il cervello.

La cannabis light come rimedio? Fatica cronica, i sintomi

I sintomi della stanchezza surrenale sono molti e di diversa natura e possono compromettere sensibilmente la qualità della vita.

  • Stanchezza. La giornata è interamente scandita da una sensazione di stanchezza, a partire dal risveglio. Durante l’arco della giornata ci sono momenti in cui si sente la necessità di fare dei pisolini, anche se si ha dormito la giusta quantità di ore. Solo alla sera, prima di coricarsi, si fa fatica a prendere sonno.
  • Prestazioni cerebrali. La fatica cronica provoca dei veri e propri fenomeni di offuscamento mentale. La performance della memoria e la capacità di concentrazione sono scarse.
  • Affaticamento visivo, con difficoltà a mettere a fuoco.
  • Alimentazione. Insorgono spesso problemi digestivi. Si sente necessità di cibi molto salati e molto dolci e si è colpiti da una sete implacabile, che causa anche secchezza delle fauci. Ricerca spasmodica di caffeina, nicotina e altri eccitanti.
  • Abbondante sudorazione.
  • Calo della libido.

La cannabis light allevia i sintomi della stanchezza surrenale perché…

La cannabis light può essere un rimedio per la stanchezza surrenale non solo perché è in grado di agire sul fattore che è principale protagonista di questo disturbo, cioè lo stress, ma può anche aiutarti a ripristinare alcune funzioni basilari del tuo organismo.

  • La cannabis light è un rimedio contro la fatica cronica innanzitutto perché è un’ottima soluzione contro lo stress. Di primaria importanza è il riposo e il rispetto delle risorse che abbiamo a disposizione, ponendoci in una condizione di ascolto di sè. La cannabis light può aiutarci a ritrovare questo equilibrio. Grazie anche all’effetto entourage tra i fitocannabinoidi e i terpeni, la cannabis light si configura come un rilassante e ansiolitico naturale senza effetti collaterali. Chi è affetto da stanchezza surrenale infatti ad un certo punto esaurisce le risorse che il nostro corpo sfrutta per contrastare gli effetti deleteri della stanchezza e dello stress. Il CBD è in grado di limitare l’afflusso di sangue in quelle aree del cervello che sono responsabili dello stress, ovvero l’ipotalamo. Inoltre le sue proprietà omeostatiche fanno sì che la serotonina torni a un livello ottimale. Sappiamo che questo ormone è deputato, tra l’altro, alla regolazione del tono dell’umore.
  • La cannabis light è un rimedio contro i disturbi del sonno. I suoi fitocannabinoidi supportano il ripristino del ritmo circadiano ovvero quel meccanismo per cui durante la notte siamo in grado di riposare efficacemente mentre restiamo svegli durante il giorno. Prodotti come il Meladol, a base di CBD e melatonina, sono sempre più diffusi tra chi soffre di insonnia. La cannabis light permette di prendere sonno con più facilità e di dormire profondamente, dando al fisico e alla mente la possibilità di recuperare le risorse.
  • Quando il nostro corpo rileva una situazione di stress e agitazione, in cui i livelli di adrenalina sono sballati, non si pone di certo nella condizione di essere propensi alla riproduzione. La cannabis light può aiutare in molti modi a ripristinare il naturale desiderio sessuale.
  • Se il THC è noto per provocare in chi lo usa i cosiddetti attacchi di fame chimica, il CBD, presente in maggiori quantità nella cannabis light, compie una funzione regolatrice degli impulsi della fame impedendoti di fiondarti continuamente sui cibi dolci o salati a portata di mano.
  • Da un lato il cortisolo è un ormone “demonizzato” per il suo ruolo nell’acutizzare le condizioni di stress. C’è però da tenere in considerazione le sue capacità benefiche per il corpo ovvero quelle di garantire l’efficienza del nostro sistema immunitario. Chi soffre di fatica cronica presenta bassi livelli di cortisolo che ci rendono più facilmente soggetti ad infezioni e allo sviluppo di allergie. Ecco che ancora una volta la funzione omeostatica della cannabis light lo rende un rimedio naturale contro la stanchezza surrenale. La cannabis light infatti è antiossidante e permette al sistema immunitario di funzionare nel modo corretto.
  • La cannabis light aiuta a ritrovare la concentrazione e il focus necessario nello studio o sul lavoro. Non per niente le sue proprietà neuroprotettive e di supporto alla performance della memoria ne fanno un campo di ricerca privilegiato per le malattie neurodegenerative. I suoi fitocannabinoidi stanno riscuotendo successo nel trattamento di disturbi come la sindrome di deficit dell’attenzione e iperattività.

Consulta il tuo medico per usare la cannabis light come rimedio alla fatica cronica

Un rimedio naturale e senza effetti collaterali come la cannabis light per alleviare i sintomi della fatica cronica merita di essere preso in considerazione. Se sei già consapevole di soffrire di questo disturbo o ne riconosci i sintomi, consulta il tuo medico di fiducia e parla con lui della possibilità di integrare la tua dieta con la cannabis light per trattare la stanchezza surrenale.

Ora che sai qualcosa di più sui sintomi della fatica cronica, su cosa succede alle ghiandole surrenali, su come gli ormoni “sballati” vengono regolati dalla cannabis light e sul perché è rimedio naturale per la stanchezza surrenale, puoi consultare il tuo medico e trovare con lui la giusta combinazione per trattare questo disturbo.

By | 2018-08-03T09:18:33+00:00 agosto 3rd, 2018|Uncategorized|0 Commenti

About the Author:

Scrivi un commento